Per un soldato, il riposo e il recupero sono importanti tanto quanto la dieta e l’addestramento per assicurare le massime prestazioni fisiche e mentali.

Purtroppo, per molti soldati impegnati in zone di guerra, la deprivazione di sonno fa parte della vita quotidiana e  gli effetti secondari sono molto profondi: da perdita della memoria, mal di testa, stress, sbalzi d’umore, ansia, diminuzione dell’attenzione e della capacità di vigilanza fino ai casi più gravi con allucinazioni e psicosi.

E’ ormai confermato e comprovato il legame diretto tra deprivazione di sonno e percentuale di perdite umane in terre di conflitto.

Una soluzione estrema è il ciclo del sonno Uberman, basato su modelli di sonno polifasico in cui si fa un sonnellino di 20 minuti ogni 4 ore, senza alcun periodo di sonno unico prolungato. Dopo un periodo di adattamento di alcune settimane, per alcune persone questo metodo può rivelarsi molto efficace e produttivo. Quindi il sonno polifasico è un metodo utile per coloro che non possono dormire per lunghi periodi ogni giorno ma non è consigliato per mantenere le prestazioni fisiche e mentali a livelli ottimali, e certamente non per periodi prolungati di settimane o mesi.

 

Ricorda,
IL SONNO NON E’ RIPOSO, E’ BEN ALTRO!!!
e soprattutto IL SONNO NON E’ UN OPTIONAL, E’ NECESSARIO!!!