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Esistono 2 tipi di pelle grassa:


* pelle OLEOSA, quando il sebo è particolarmente liquido (ossia, prevalenza nel sebo di grassi allo stato fluido rispetto a quelli solidi),


* pelle ASFITTICA, quando il sebo è denso, ceroso e imprigionato nei follicoli (prevalenza nel sebo di grassi allo stato solido rispetto a quelli liquidi).

La pelle oleosa si presenta con pori dilatati e lucida.
Quella asfittica al tatto è secca e ruvida, con comedoni.

Se i batteri presenti nei follicoli proliferano e scatenano reazioni infiammatorie cutanee, la pelle grassa diventa pelle impura a tendenza acneica (con papule, pustole, arrossamenti, macchie e comedoni chiusi e aperti), fino alla pelle acneica vera e propria (tipica nell’adolescenza, ma non solo).

La buona notizia del fatto di avere una pelle grassa è che essa invecchia meglio e meno nel tempo rispetto a una pelle secca, perchè risulta più protetta 🙂

La pelle grassa è una caratteristica ereditaria, ed è la caratteristica di base perchè si possa manifestare l’acne, patologia cutanea vera e propria. Tale predisposizione della pelle grassa tende a persistere fino all’età adulta.
Ma perchè tra tutte le persone che hanno pelle grassa o mista alcune sviluppano tale patologia e atre no?
L’acne è detta giovanile perchè colpisce circa l’80% degli adolescenti ma anche nei giovani adulti e adulti con pelle grassa essa può comparire.
Alla base di tutto c’è la ghiandola sebacea che produce troppo sebo a causa della stimolazione degli ormoni sessuali maschili, in particolar modo il testosterone, prodotto anche dalle femmine nelle ovaie e nelle ghiandole surrenali.
Tornando alla domanda, perchè allora l’acne colpisce l’80% degli adolescenti e non tutti? Perchè certe persone non soffrono di acne avendo comunque pelle grassa e perchè invece, a parità di quantità ormonali nel sangue, alcuni soffrono di forme più gravi di acne rispetto agli altri?
E’ colpa dei RECETTORI! Ossia della serratura presente nelle cellule della ghiandola sebacea che sono più sensibili, affini, predisposti a interagire con la chiave (l’ormone) scatenando la produzione di sebo.
E’ proprio la sensibilità dei recettori che è determinata geneticamente!

Ma cosa provoca la comparsa dell’acne?

I fattori responsabili sono 4 + 4:
i 4 primari/intrinseci sono:
* ormoni (vedi post di ieri) e ipersecrezione sebacea
* ipercheratosi e ostruzione dei follicoli pilo-sebacei
* infiammazione
* proliferazione batterica;

gli altri 4 fattori secondari/estrinseci sono:
* cosmetici
* alimentazione
* stress ed emotività
* fumo

Ma perchè è importante capire le cause dell’acne?

Per riuscire ad affrontare e risolvere il problema 🙂, compreso quello di pelle grassa, mista impura tendente alla formazione dell’acne.

Quali sono le 7 STRATEGIE DERMO-COSMETOLOGICHE CHE MIGLIORANO la PELLE MISTA-GRASSA-IMPURA-ACNEICA?

La prima delle 7 strategie dermo-cosmetologiche che migliorano la pelle grassa, mista, impura si basa, indovina … sulla DETERSIONE.

La pelle grassa a tendenza acneica necessita di regole ben precise da seguire nella detergenza, a partire da questa:

[ più lavi e sgrassi la pelle, più essa diventa grassa e unta: è il cosiddetto effetto rebound o di rimbalzo! ]

Molto probabilmente il problema sta nel detergente che usi.
Il detergente ideale infatti NON deve:
– alterare il pH acido della pelle (pH 5-5,5)
– rimuovere tutto il sebo in superficie, ma solo quello in eccesso, preservando così la parte grassa (e gli altri componenti) del film acido idro-lipidico.

Tra i tensioattivi anionici, meglio evitare il Sodium lauryl sulfate e il Sodium laureth sulfate, NON perchè siano cancerogeni (come si afferma in rete), bensì perchè sono sicuramente troppo sgrassanti!
Puoi invece stare più tranquilla se in etichetta leggi questi nomi: Sodium lauroyl glutamate, Sodium lauryl sarcosinate, Coco glucoside, Cocoamidopropryl betaine, Sodium cocoamphoacetate, Cocopolyglucose tartrate e composti tensioattivi di pezzetti di proteine, come il Sodium cocoyl hydrolized wheat protein.

Ma il trattamento delle pelli grasse non si limita certo alla detergenza 🙂

Cliccando sul link troverai informazioni utili per effettuare un’esfoliazione della pelle rispettosa ed efficace:
http://bit.ly/2eAFmm9

La seconda delle 7 strategie dermocosmetologiche che migliorano la pelle grassa, mista, impura, si basa sull’utilizzo topico di ingredienti SEBONORMALIZZANTI che agiscono:
* sulle ghiandole sebacee inibendo la produzione del sebo o
* adsorbendo il sebo in eccesso (come ad esempio Bentonite e Caolino, come per esempio le famose maschere per il viso all’argilla).

Gli estratti vegetali ad azione sebonormalizzante sono quelli di:
– Bardana (Arctium lappa, il suo estratto utilizzato nel prodotto lo trovi con questo nome botanico tra gli Ingredienti),
– Rosmarino (Rosmarinus officinalis)
– Achillea millefoglie (Achiellea millefolium)
– Salvia (Salvia officinalis)
– Saw Palmetto o il palmetto della Florida (Serenoa repens), ottima in questo contesto anche assunta per via orale come integratore (famoso per contrastare l’ipertrofia prostatica),
– oli essenziali di lavanda, limone, menta, salvia e melaleuca.

L’acido azelaioco (INCI: Azelaic acid, e suoi derivati) è una sostanza naturale con azione sebonormalizzante e anche con proprietà antibatteriche.

La terza delle 7 strategie dermocosmetologiche che migliorano la pelle grassa, mista, impura, si basa sull’utilizzo topico di ingredienti DERMOPURIFICANTI che agiscono sui microrganismi (primo fra tutti il Propionebacterium acnes) limitandone la proliferazione e quindi controllando meglio il decorso della patologia cutanea.

 

Quali sostanze dermopurificanti puoi trovare nell’etichetta, tra gi ingredienti, dei prodotti cosmetici per questo tipo di pelle?

– Acido azelaico
– estrato di Agrimonia (INCI: Agrimonia eupatoria extract)
– estrato di Amamelide (INCI: Hamamelis virginiana extract)
– estrato di Bardana (INCI: Arctium lappa extract)
– estrato di Betulla (INCI: Betulla alba extract)
– estrato di Mirto (INCI: Myrtus communis extract)
– oli essenziali (lavanda, rosmarino, salvia, melaleuca e altri)
– Estratto di Tè verde (INCI: Camelia Sinensis Extract)
– Triclosan (INCI: Triclosan) e Cloerexidina (INCI: Chlorhexidine Digluconate): queste sostanze, da un punto di vista legislativo, sono classificate come Conservanti dei prodotti cosmetici, grazie alle loro proprietà antibatteriche; possono essere utilizzate anche per potenziare l’azione purificante del prodotto nel trattamento delle pelli a tendenza acneica.

La quarta delle 7 strategie dermocosmetologiche che migliorano la pelle grassa, mista, impura e tendente all’acne si basa sull’utilizzo topico di ingredienti mirati alla RIDUZIONE DELL’INFIAMMAZIONE.

Nella pelle di questo tipo l’infiammazione deriva sostanzialmente da due fattori:
– il P. acnes, battere anaerobio che vive normalmente sulla nostra pelle, produce delle sostanze che degradano i trigliceridi del sebo con formazione di acidi grassi e sostanze che stimolano una reazione immunitaria e infiammatoria in prossimità del follicolo pilifero;
– l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi contenuti nel sebo con formazione di radicali liberi (lipoperossidi) che sono reattivi e irritanti.

L’infiammazione inizia come meccanismo di difesa dell’organismo nei confronti di agenti estranei o di danno già subito. Il problema sorge quando l’infiammazione persiste per un tempo prolungato e con un’intensità da subdola a intensa.

Cosa fare?
Parola d’ordine è: SPEGNERE IL FUOCO!

A livello topico, i cosmetici contengono sostanze naturali lenitive e calmanti come:
*Bisabololo
*Camazulene
*Acido 18-beta-glicirretico

Il mio consiglio rimane sempre e comunque l’assunzione di integratori omega-3!!!

La quinta delle 7 strategie dermocosmetologiche che migliorano la pelle grassa, mista, impura e tendente all’acne si basa sull’utilizzo topico di ingredienti mirati all’IDRATAZIONE. Tutto questo perchè in genere i prodotti utilizzati in questo tipo di pelle tendono a impoverire il film acido idrolipidico, diminuendo l’efficacia della barriera epidermica di trattenere l’acqua che così evapora e di conseguenza la disidrata.
In reltà, una scuola di pensiero dermatologica non è d’accordo con questa strategia: secondo il Dr. Antonaccio, la pelle grassa e acneica non ha bisogno di essere idratata anche quando appare secca in alcune zone (è solo lo strato corneo che si ispessisce e si stratifica) o deventa secca (come con i retinoidi e gli esfolianti “tosti”); idratarla significa far rigonfiare le cellule dei pori con conseguente ostruzione e formazione di punti bianchi e neri (comedoni chiusi e aperti, rispettivamente).
Comunque sia, dalla mia esperienza, so che i trattamenti (in special modo quelli “dermatologici”) provocano disagio (e quasi dolore) a livello cutaneo per i poveri teenagers interessati al problema, tanto che sentono impellente il bisogno di idratare, nutrire e ammorbidire la pelle per contrastare questa brutta sensazione (soprattutto durante la stagione fredda).
A mio avviso, i prodotti idratanti possono essere usati a questo fine, senza esagerare e nel caso in cui la sensazione di pelle secca diventi insopportabile e ingestibile.

La sesta delle 7 strategie dermocosmetologiche che migliorano la pelle grassa, mista, impura e tendente all’acne si basa sull’utilizzo topico di ingredienti COMEDOLITICI.
Queste sostanze sono esfolianti e riducono l’ipercheratosi follicolare (ossia l’ispessimento delle pareti del tubicino che sbuca alla superficie della pelle restringendolo fino a chiuderlo) al fine di facilitare la fuoriuscita del sebo prodotto in eccesso e rimasto intrappolato nei dotti della ghiandola sebacea e del follicolo pilifero.
Si possono usare esfolianti “meccanici” e “chimici”.

Concentriamoci sui secondi: essi sono usati nel trattamento delle pelli a tendenza acneica ma anche della pelle senescente.
La loro azione cheratolitica favorisce il distacco e l’allontanamento dei cheratinociti morti dallo strato corneo, quello più superficiale dell’epidermide.
Gli esfolianti chimici usati in cosmetologia si possono distinguere in 3 grandi gruppi:

1) ALFA-IDROSSIACIDI (AHA) come l’acido malico, l’acido citrico, l’acido lattico, l’acido tartarico e l’acido glicolico. A seconda della concentrazione utilizzata svolgono varie funzioni, quella esfoliante si ottiene a concentrazioni più elevate (in relazione al pH). Ricordo che l’acido lattico è uno dei componenti del fattore di idratazione naturale (NMF) presente nel film acido idro-lipidico distribuito sulla superficie della nostra pelle.

2) BETA-IDROSSIACIDI, come l’acido salicilico.

3) POLI-IDROSSIACIDI, che hanno sulla pelle effetti simili agli alfa-idrossiacidi ma sono più delicati. Il gluconolattone e l’acido lattobionico (che presenta anche azioni antiossidante e idratante) appartengono a questa categoria.

Ci sono poi i derivati della vitamina A con azione riepitelizzante e normalizzante; nei cosmetici li trovi come retinolo e suoi derivati (retinyl palmitate e altru), in preparati dermatologici li trovi come acido retinoico, vietato utilizzarlo come principio attivo nei cosmetici per le sue potenzialità irritanti.

La settima delle 7 strategie dermocosmetologiche che migliorano la pelle grassa, mista, impura e tendente all’acne si basa sull’utilizzo di creme viso da giorno con FOTOPROTEZIONE.

I sole sembra esercitare effetti benefici alle persone con la pelle del viso a tendenza acneica. In realtà, le radiazioni solari di tipo Ultravioletto tendono a peggiorarne il quadro clinico. Per questo i soggetti con acne devono fotoproteggersi con prodotti cosmetici specifici, poco sontuosi e non occludenti.

Viva il sole dunque (astro splendente che permette alla pelle di sintetizzare la vitamina D), ma con Fotoprotezione .