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Quali sono i nemici della PELLE SANA?

Possiamo fare una classifica:

  1. al primo posto c’è il SOLE
  2. al secondo posto c’è … il SEBO!!
  3. al terzo posto la presenza di stati infiammatori, soprattutto cronici, ossia di bassa intensità ma continui e protratti a lungo nel tempo;
  4. la presenza di patologie, quindi di situazioni di disagio e sofferenza per la pelle, mal trattate o addirittura non trattate;
  5. l’invecchiamento;
  6. lo skin care sbagliato, ossia l’utilizzo di prodotti di detergenza e cura quotidiana del viso e corpo (anche di make up) troppo aggressivi o al contrario troppo blandi, o comunque non idonei al tipo di pelle sulla quale si usano (potrebbe esserti utile l’ebook Felicemente B(P)elle che ho scritto sui principi attivi naturali e specifici per pelli problematiche);
  7. stile di vita e dieta, come bere poca acqua durante il giorno o fumare e molto altro che conosciamo già, perchè tutti ne parlano ma che si fatica a cambiare o migliorare quelli che sono i comportamenti abitudinari.

Notiamo al secondo posto il SEBO.

Non a caso, se ricordi nell’articolo precedente a questo la pelle sana è come quella di un bambino nel quale la produzione di sebo non c’è e inizia con il periodo puberale. Più precisamente, la secrezione di sebo può essere abbondante alla nascita per azione degli ormoni materni, poi diminuisce progressivamente fino a raggiungere un minimo intorno ai due anni di età; successivamente, c’è un graduale aumento con il picco tipico in corrispondenza della pubertà.

In effetti il sebo diventa un problema sia quando ce n’è troppo, sia quando ce n’è troppo poco. E’ molto importante definire oltre alla quantità ottimale di sebo, la sua qualità. Infatti la composizione del sebo è variabile in funzione di molti fattori e a volte i problemi percepiti come legati alla quantità di sebo sono in realtà dipendenti dalla sua natura e composizione. Il Sebo umano è tipicamente composto da squalene, esteri cerosi, esteri del colesterolo, trigliceridi (la componente presente in maggior percentuale) e colesterolo. Questa miscela di lipidi sebacei  è quasi-liquida alle temperature corporee e della pelle. Quello che risulta di interessante è la relazione tra certi componenti del sebo e o loro derivati e l’innesco di un processo infiammatorio cutaneo. E’ in questo caso che il sebo rappresenta un fattore di disturbo nella normale fisiologia cutanea. Per questo è importante per mantenere la pelle sana il controllo del sebo e del conseguente pH cutaneo.

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