AUTUNNO DONNA

Iniziare l’autunno e subito cadere da un raffreddore all’altro: potrebbe essere sintomo di stress. Perché ci ammaliamo di più quando siamo stressati?

Perché in condizioni di stress il sistema immunitario, cioè l’insieme di cellule e sostanze con il compito di difenderci da virus, batteri e dall’insorgenza di cellule tumorali, viene depresso, ossia funziona meno di quello che dovrebbe e/o funziona male, non fa il suo dovere.

Il vero responsabile si chiama Cortisolo, detto anche Ormone dello Stress, perché viene prodotto dalle ghiandole surrenali in quantità elevate in condizioni di stress fisico e mentale/emotivo e in risposta ad altri ormoni prodotti dall’ipofisi.

Il cortisolo, oltre a determinare immunosoppressione, è responsabile anche del consumo dei muscoli, del deposito di grasso addominale, dell’aumento del senso di fame e di un rallentamento nella divisione cellulare, insomma di quello che può essere definito invecchiamento precoce.

Un aumento di Cortisolo in circolo si ha anche in caso di digiuno prolungato o di abitudini alimentari scorrette: saltare la prima colazione al mattino o mangiare un solo pasto al giorno favorisce infatti la produzione di elevate quantità di Cortisolo con tutte le conseguenze negative prima specificate (e molte altre) nel nostro corpo.

Perchè le persone fortemente stressate (e che non sanno di esserlo) fanno fatica a digerire?

Perché durante situazioni di stress viene attivata una parte del nostro Sistema Nervoso (il Sistema Nervoso Ortosimpatico, indipendente dalla nostra volontà) che diminuisce e rallenta la produzione dei succhi digestivi e la motilità degli organi dell’apparato digerente, fondamentali per digerire i cibi introdotti, ostacolandone così la digestione stessa ma anche l’assorbimento degli alimenti.

Inoltre, il Cortisolo impedisce la produzione del muco gastrico, che ha la funzione di proteggere la parete dello stomaco dai danni che possono provocare i succhi digestivi acidi alla sua parete interna. Se il muco non viene adeguatamente prodotto, si inizia con la gastrite (infiammazione) che, se si protrae nel tempo, può diventare ulcera gastrica.

Ci consigli 3 cibi antistress, spiegandoci cosa contengono, perché fanno bene e come consumarli al meglio?

Più che di qualche cibo particolare (anche se poi ne identificherò), ritengo sia fondamentale per la gestione dello stress parlare di corretta gestione alimentare. In generale, è ovviamente consigliata una dieta il più possibile sana e varia con prevalenza di alimenti vegetali, carboidrati integrali, frutta fresca, semi e legumi, in quanto ricchi di vitamine, oligoelementi e sali minerali fondamentali per la salute dell’organismo e che non vengono opportunamente assorbiti dall’intestino in condizioni di stress.

Più specificatamente, per mantenere basso il Cortisolo circolante nel sangue è opportuno iniziare la giornata con una colazione abbondante e consumare pasti con poche calorie (alimenti a basso Indice Glicemico) ma frequenti (ogni 90-120 minuti è necessario mangiare qualcosa, anche solo noci o mela o una carota, insomma qualcosa di facile da portarsi magari in ufficio). Nel mio lavoro di Life Coach, ho notato che acquisire questa abitudine è difficile per i miei clienti, perciò consiglio loro di prepararsi degli spuntini la sera prima da portarsi al lavoro e, soprattutto, inserire nel loro cellulare degli allarmi ogni ora e mezza per ricordarsi di fermarsi un attimo e mangiare; almeno finchè non diventi automatico farlo, insomma non diventi un’abitudine! E’ altrettanto fondamentale mangiare degli spuntini anche se non si ha fame: quando senti la fame è già troppo tardi, il Cortisolo è già troppo alto!

Un cibo capace di alleviare stati di stress, ansia, nervosismo e insonnia, quindi con proprietà calmanti e rilassanti, è la MAGGIORANA. Si può consumarla bevendone l’infuso, o si può aggiungere per esempio al nasello e pomodoro (ricetta dello chef Stefano Polato che si è occupato, in collaborazione con il dottor Ongaro,  dell’alimentazione di Samantha Cristoforetti, l’astronauta italiana da poco tornata sulla Terra).

Aggiungere un po’ di maggiorana al piatto aiuta la digestione anche dei cibi più pesanti.

Un altro alimento che aiuta a contrastare lo stress e i suoi effetti negativi sull’organismo è la CURCUMA, il principale componente del curry, con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
In pratica, la curcumina avrebbe la capacità di favorire la conversione nel fegato dell’acido alfa-linolenico nel DHA (22:6 n-3 o acido docosaesaenoico), un acido grasso omega-3. Alti livelli dell’acido DHA sono stati associati a un minor rischio di contrarre malattie neurologiche, come il morbo di Alzheimer, la depressione e l’ansia.

L’acido DHA è presente nel PESCE AZZURRO, come sgombro, tonno e alici (contengono anche Vitamine del gruppo B, Magnesio e altri acidi grassi Omega-3 oltre al DHA, che migliorano lo stato dell’umore rendendo meno necessario il ricorso a gratificazioni golose con dolci).

Molto interessanti per aiutarci a superare e gestire meglio situazioni e periodi stressanti sono i SEMI OLEOSI, fonti di principi attivi di altissimo valore come acidi grassi polinsaturi (i famosi Omega-3), fibre, minerali e antiossidanti. Essi si possono infatti considerare integratori alimentari naturali al 100%: i SEMI DI GIRASOLE fungono da “spezzafame”, ottimi nelle insalate, nello yogurt e a colazione con i cereali; i semi di ZUCCA DECORTICATI sono ricchi di Triptofano e perciò alleati del buon sonno; i semi di ANICE, per il loro potere digestivo. Consumate in abbondanza noci, mandorle, anacardi, nocciole e pinoli: la scelta è ampia!

E’ importante anche garantire un buon apporto di MAGNESIO tramite l’introduzione di CEREALI INTEGRALI, LEGUMI, FRUTTA A GUSCIO, VERDURA A FOGLIA VERDE, LATTE DI MANDORLA e CIOCCOLATO FONDENTE che aiuta a calmare il sistema nervoso e a ridurre lo stress.

E ora, può anche arrivare l’autunno 🙂

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