Fotolia_77961096_Subscription_Monthly_MMolte persone mi chiedono: “Moira, sento parlare sempre più spesso di nutraceutica. Ma anche di nutrigenomica ed epigenetica. Ma insomma, cosa sono!?”. Oppure: “Ma nel titolo del tuo libro si parla di nutraceutica. Cos’è?”

E’ giunto il momento di fare chiarezza.

Il termine NUTRACEUTICA (o NUTRICEUTICA), coniato nel 1989 da Stephen De Felice, deriva dall’unione di due parole, nutrizione e farmaceutica, e si riferisce allo “studio di ogni cibo o parte di esso (in particolare dei principi attivi in esso contenuti) che apporta benefici da un punto di vista medico alla salute (anche psicologica) dell’organismo, inclusi la prevenzione e/o il trattamento di patologie, soprattutto cronico-degenerative”.

Nutraceutica è la scienza che studia gli alimenti e in particolare le molecole e principi attivi benefici per la salute, contenute in piante, animali, minerali e microrganismi. In altre parole, la Nutraceutica è la scienza che ci insegna ad usare i nutrienti come farmaci, ottimizzandone i dosaggi e l’assorbimento;

Se Nutraceutica è una scienza, cos’è allora un NUTRACEUTICO?

Un Nutraceutico è un alimento-farmaco, cioè un alimento salutare che associa alle sue caratteristiche nutrizionali convenzionali le proprietà funzionali e terapeutiche di altri suoi componenti. Perciò, l’utilizzo quotidiano, costante e consapevole di vari nutraceutici, in modo naturale, attraverso una dieta equilibrata, contribuisce alla vera prevenzione primaria delle patologie!

La NUTRIGENOMICA è invece la scienza che studia l’interazione tra i nutrienti contenuti negli alimenti che ingeriamo e i nostri geni, o meglio studia come le sostanze nutrienti contenute negli alimenti siano in grado di attivare o disattivare certi geni del nostro DNA, cioè studia gli effetti delle molecole degli alimenti sui geni del DNA e di conseguenza sulla nostra salute.

Secondo la Nutrigenomica, attraverso la mappatura dei geni nel DNA, è possibile identificare gli alimenti che possono avere effetti positivi o negativi sulla nostra salute, aiutandoci a proteggere l’organismo dai danni provocati da vari fattori, a preservare la salute e anche a ritardare l’invecchiamento.

La Nutrigenomica è importante e affascinante perchè ci aiuta a strutturare un piano alimentare più personalizzato possibile sulla base delle caratteristiche genetiche di ogni singolo individuo: in questo caso diventa NUTRIGENETICA.

Perciò il cibo diventa ben altro che delle semplici calorie introdotte; per esempio, 100 calorie introdotte con un tipo di alimento oppure con un altro sono ben diverse! Infatti, la risposta metabolica, ormonale e, oggi sappiamo, anche genetica all’alimento assunto è molto più importante del semplice bilancio calorico in entrate e in uscita. La Nutrigenomica è un approccio medico innovativo che non considera più il cibo come un semplice insieme di calorie ma come vera e propria “informazione” che entra nell’organismo, dialoga con le strutture cellulari, regola i processi che avvengono nella cellula e l’espressione dei suoi geni, cioè la sintesi o meno di certe proteine per esempio. Secondo questa disciplina medica è possibile capire quali cibi assumere per influenzare la funzionalità del DNA e delle nostre cellule e prevenire il rischio dell’insorgenza di malattie. È risaputo, infatti, come l’alimentazione sia uno dei primi fattori di prevenzione di alcune delle più comuni patologie come obesità, diabete e alcuni tumori, in particolare quelli più legati allo stile alimentare come quelli del colon, ma anche di altri.

Non è meraviglioso? Indubbiamente, per la Nutrigenetica c’è da aspettare ancora qualche anno ma le ricerche proseguono inesorabili.

Infine, l’EPIGENETICA è la scienza che studia i meccanismi molecolari per mezzo dei quali l’ambiente controlla l’attività del nostro DNA, e nella definizione di ambiente rientrano anche gli alimenti.

L’epigenetica ha per esempio messo in evidenza un concetto a mio avviso importante: le scelte dietetiche fatte dai genitori possono influire sulla salute a lungo termine dei figli. Gran bella responsabilità, non trovi?

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