Solo una cellula su quattro del corpo umano è UMANA, il resto (il 75% delle cellule) è un insieme di ospiti che popolano le aree interne ed esterne del nostro corpo. Sulla superficie di ogni essere umano vive una quantità gigantesca di batteri che, in termini numerici, rappresenta circa 1000 volte l’intera popolazione umana mondiale.

Allucinante!

Forse tu conosci già il termine MICROBIOMA, e magari conosci soprattutto il termine MICROBIOMA INTESTINALE, ossia i microscopici ospiti del nostro intestino.

In realtà, è più corretto parlare di MICROBIOMA UMANO che si è formato nel corso di milioni di anni ed è l’insieme di tutti i microrganismi presenti SUL e NEL nostro corpo: sulla PELLE, nella BOCCA, nell’INTESTINO, nelle zone ANALE e GENITALE.

Ogni centimetro quadrato della nostra pelle accoglie diversi milioni di microscopici ospiti che si fermano per poco o lungo tempo. Normalmente, essi non provocano tumulti, danni o scorribande poichè le varie specie si controllano a vicenda evitando che una di loro prenda il sopravvento a scapito di tutti gli altri ospiti.

Inoltre, il microbioma cutaneo sorveglia le porte, ossia produce delle armi contro invasori potenzialmente pericolosi. Quindi, esso svolge un ruolo chiave per la nostra difesa e addirittura insegna al nostro sistema immunitario ad attaccare microbi pericolosi e preservare invece quelli “educati” che godono dei diritti di residenza e ospitalità.

Dal canto suo, la pelle garantisce ai microbi “educati” un buon clima e terreni fertili: il film acido idro-lipidico, con i suoi acidi e gli altri costituenti dell’NMF (Fattore Naturale di Idratazione), assicura un pH acido e l’umidità superficiale della pelle a loro necessari.

Ma cos’è il pH?

Il pH è un numero che va da 0 a 14 e che ci dice se una soluzione acquosa è acida (quando il numero è inferiore a 7), neutra (7), o basica (da 7,1 a 14).

Tanto per capire: il succo gastrico dello stomaco ha un pH di 1-1,5, il succo di limone ha un pH di circa 2,4, l’aceto di 2,5 (come la Coca Cola), il vino rosso 2,3, la vagina ha un pH acido di 3,8-4,5, la pelle di 4,7-5,5 fino a 6,5 a seconda delle zone cutanee considerate (ma in media 5,5 esattamente come le emulsioni cosmetiche olio in acqua), la nostra saliva tra 6,5 e 7,4 (quindi leggermente alcalina), le lacrime 7,5, il sangue tra 7,35 e 7,45, e, per terminare, il sapone liquido un pH basico di 9-11.

Abbiamo estremo bisogno del nostro microbioma!

Purtroppo l’eccessiva igiene del corpo, l’uso di medicinali, disinfettanti e antibiotci, i vestiti, i vaccini, i raggi ultravioletti del sole e delle lampade abbronzanti, e tanto altro rendono difficile la vita facile ai nostri ospiti buoni!

Pensa che i parti cesarei attualmente in crescita (in molti casi assolutamente necessari) turbano la formazione del microbioma sano sulla pelle del bambino appena nato perchè la privano di molti batteri presenti sulla vagina della mamma di cui si arricchisce durante il passaggio nel parto naturale: essi servono a fortificare il sistema immunitario del nascituro.

Per pulire la pelle del corpo in modo più naturale possibile, utilizza detergenti con un pH acido e asciuga bene la zona, soprattutto tra le pieghe della pelle (glutei, sotto il seno, ascelle) per evitare ristagni di umidità e la crescita di ospiti non graditi.

Le normali saponette hanno in genere un pH molto basico, quindi non sono adatte.

Altra regola base, sciacquare molto bene con acqua il detergente usato (qualsiasi esso sia) per evitare di lasciare sulla pelle residui di sostanze che essa non gradisce :-).

Fonte (se vuoi saperne di più): La pelle felice, di Yael Adler.